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LAC Lugano Arte e Cultura

LAC Incontra: "Impressioni di realtà: potere e violenza" - Gio 03.10, ore 18:00, Sala 4 LAC

Evento gratuito

1.10.2019

Il primo di cinque incontri curati da critici teatrali e dagli artisti protagonisti della stagione di Teatro, Danza e Musica 2019/20

LuganoInscena e FIT Festival in collaborazione con LAC edu aprono, giovedì 3 ottobre, un ciclo di cinque appuntamenti di approfondimento che vedono protagonisti operatori del settore culturale in dialogo con il pubblico. Queste preziose occasioni di incontro, curate da professori universitari e critici teatrali proseguono nel corso della Stagione 2019-2020 seguendo la stagione teatrale del LAC. Grazie a questi appuntamenti sarà possibile conoscere alcuni dei protagonisti della stagione e ascoltare introduzioni tematiche ai singoli focus presenti all’interno del programma.

Il titolo della Stagione teatrale del LAC e il fil rouge del FIT Festival 2019, ovvero le “Impressioni di realtà”, riassumono gli accadimenti contemporanei. Viviamo in una realtà che disorienta, che corre, che produce sempre più spesso violenza e che risponde alle dinamica del potere. Come sopravvivere a questa avanzata? Che cosa l’ha scatenata? La paura? La crisi economica? Sono domande alle quali è difficile rispondere.
Il potere oggi, come dice il Direttore artistico Carmelo Rifici, può utilizzare sistemi tecnologici così sofisticati che la paura per l’archibugio del malvagio Cimosco di Ariosto pare ormai una favola per bambini, di cui però si prova una sincera nostalgia. In un'intervista Jens Hillje, artista e studioso, ora attuale condirettore del Maxim Gorki Theater di Berlino (Leone d'oro alla carriera alla Biennale di Venezia 2019 per il teatro) parlava di Politik der Blicke ovvero "politica dello sguardo".
Sguardo, prospettiva, vista, come guardi le persone, come si guarda a certi temi. Hillije  dice "come le persone si guardano a vicenda, definisce il modo in cui si costruisce la società e cambiare il loro modo di pensare, anche se di poco, è la base di un pensiero politico ".

A partire da queste domande, che trovano respiro negli spettacoli del FIT Festival ma che si dipanano per tutto l'anno all’interno della stagione teatrale del LAC, durante l’incontro, diversi ospiti indagheranno un luogo e un tempo condiviso, chiamato "teatro", e il rapporto sempre più stretto e necessario che si crea tra esso, la realtà, il potere e la violenza. In quest’ottica, si discute del teatro come di un luogo in cui praticare, insieme al pubblico, la Politik der Blicke.

> ISCRIZIONE

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Christian Raimo (ospite)
Nato a Roma nel 1975, dove vive e insegna, Raimo è professore, scrittore, traduttore e giornalista. Ha pubblicato per Minimum fax tre raccolte di racconti e per Piemme il saggio-inchiesta Ho 16 anni e sono fascista, indagine sui ragazzi e l'estrema destra. Insieme a Francesco Pacifico, Nicola Lagioia e Francesco Longo - sotto lo pseudonimo collettivo di Babette Factory - ha pubblicato il romanzo 2005 Dopo Cristo (Einaudi Stile libero, 2005). È fra gli autori di Figuracce (Einaudi Stile libero, 2014). Per Einaudi ha pubblicato inoltre Il peso della grazia (2012), Tranquillo prof, la richiamo io (2015), Tutti i banchi sono uguali (2017), La parte migliore (2018) e Contro l'identità italiana (2019). È redattore di “minima&moralia” e “Internazionale”.

Renato Palazzi (ospite)
Classe 1947, ha lavorato dal 1968 al 1972 per il Piccolo Teatro di Milano, occupandosi di formazione. Dal 1973 ha intrapreso l’attività di critico teatrale, collaborando con varie testate giornalistiche come “Corriere della Sera” e “Il Sole 24 ore”. Ha diretto la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano ed insegnato al CLEACC, il corso di laurea in Economia dell’arte, della cultura e della comunicazione all’Università Bocconi di Milano.

Attilio Scarpellini (ospite) 
È critico, scrittore e autore radiofonico. Già direttore dei Quaderni del teatro di Roma, collabora a doppiozero e ai programmi di Radio 3 Rai. E' autore de L'angelo rovesciato. Quattro saggi sull'11 settembre e la scomparsa della realtà (Roma, 2008, edizioni Idea), La fortezza vuota. Discorso sulla perdita di senso del teatro (con Massimiliano Civica, Roma, 2014, edizioni dell'Asino) e della voce “Teatro” sul terzo volume dell'Enciclopedia delle arti contemporanee “I portatori del tempo” curata da Achille Bonito Oliva (Roma 2014, Electa). E' consigliere artistico della compagnia Deflorian-Tagliarini e docente a contratto di Analisi e metodologia dello spettacolo contemporaneo all'Università di Roma La Sapienza.

Maddalena Giovanelli (moderatrice)
Si laurea in Scienze dell’Antichità presso l’Università degli Studi di Milano, conseguendo il dottorato di ricerca in Letteratura, filologia e tradizione classica presso lo stesso Ateneo nel 2010. Ha pubblicato articoli e saggi e ha partecipato a numerosi convegni in Italia e all’estero. Collabora con varie realtà giornalistiche tra cui il trimestrale accademico-critico Stratagemmi, prospettive teatrali di cui è fondatrice e codirettrice.


I prossimi appuntamenti del ciclo “LAC incontra”:

Carlo Goldoni: un teatro di libertà
Ma 03.12, ore 18:00, Sala Refettorio

Macbeth, le cose nascoste
Gio 09.01, ore 18:00, Sala Refettorio

Mille e una Svizzera: la scena contemporanea
Me19.02, ore 18:00, Sala Refettorio

Incontro con la Compagnia del Teatro dell’ Elfo
Me 11.03, ore 18:00, Sala Refettorio