
Venerdì 5.02.10
Sabato 6.02.10
Teatro Cittadella – ore 20.30
I KARAMAZOV
dal romanzo capolavoro di Dostoevskij
adattamento e regia di Marinella Anaclerio
con Fulvio Cauteruccio, Giovanni Costantino, Totò Onnis, Enzo Toma, Cristina Spina, Igor Horvat e Compagnia: 13 attori per 32 personaggi
Regia Marinella Anaclerio
Scene Pino Pipoli
Costumi Stefania Cempini da un'idea di Ursula Patzak
Luci Pino Ruggiero
Musiche e sonorizzazione: Paolo Daniele
Direzione musicale Ida Decemvirale
Una proposta teatrale straordinaria: l’adattamento teatrale di uno dei più grandi romanzi della storia delle letteratura mondiale. “I Karamazov” è l’ultimo romanzo di Dostoevskij ed è anche la vetta della sua ricerca artistica, umana e spirituale.
È un giallo? Una storia passionale? Un Vaudeville “noir”? Un romanzo filosofico? Come il romanzo, anche lo spettacolo è tutte queste cose insieme e sfugge alla tradizionale classificazione in generi. Sicuramente è un’ampia riflessione sul valore della responsabilità nella vita dell’uomo.
Attraverso personaggi che sono idee in atto, come un giocatore di scacchi il romanzo sviluppa una partita avvincente in cui è in gioco la sopravvivenza della società. Dostoevskij distilla così con estrema lucidità le domande essenziali alla crescita umana di qualsiasi individuo. Se si potesse riassumere il percorso di tale indagine, si potrebbe dire che egli ha cercato "l'uomo nell'uomo" e "il divino nell'uomo". Portare oggi sulle scene questo testo significa riprendere con un altro linguaggio questa ricerca, che a distanza di oltre un secolo continua non solo attuale, bensì assolutamente necessaria!
La storia è quella di cinque uomini, un padre e quattro figli, che un destino avverso fa incontrare con effetti assolutamente distruttivi.
Il ricco e corrotto Fedor Karamazov è felicemente vedovo e solo, ma un giorno si vede tornare a casa i figli, allontanati da tempo con sollievo. Con Aleksei, il minore, gli va bene: dopo poco il ragazzo si chiude in convento. Con i due maggiori ci sono invece problemi: Dmitrij pretende il saldo dell'eredità lasciatagli dalla madre, prima ricca moglie del padre, e per di più s'invaghisce perdutamente di una donna dai costumi poco limpidi, che anche il padre corteggia. Inoltre ha con sé una fidanzata ricca e bellissima a cui deve dei soldi e che non ha il coraggio di lasciare malgrado il nuovo amore Di Ivan, il secondogenito, aspirante scrittore ed ateo quasi convinto, non si capisce bene cosa voglia, ciò che lo rende ancora più sospetto. A complicare le cose ci sono le trame sotterranee del quarto figlio, Smerdijakov, frutto di una violenza del padre Fedor su una povera demente e cresciuto in casa come servo. Va a finire che la prima parte della storia termina con un omicidio.
La seconda è suddivisa in indagini e processo su due livelli: uno pubblico che vede Dmitrij come primo indiziato dell’assassinio e pertanto chiuso in carcere; l’altro privato, dove Ivan, mentre organizza piani per la fuga di Dmitrij, dandone per scontato la condanna, indaga su Smerdijakov, rivelando retroscena inquietanti e coinvolgenti.
“Resta l’emozione viva e vera di un imponente originale spettacolo al servizio di un’idea di teatro e di cultura che stimola i cuori e le coscienze, non solo l’epidermide, degli spettatori” (Gazzetta del Mezzogiorno); “Marinella Anaclerio vince la scommessa de I Karamazov: una messa in scena di grosso spessore che merita attenzione” (Corriere del Mezzogiorno); “Marinella Anaclerio rielabora perfettamente gli episodi, rendendoli dolci e scorrevoli fino a far riaffiorare la memoria dimenticata; splendida è la scena con la pedana circolare di Pino Popoli e le luci bellissime di Pino Ruggiero” (Lds magazine).