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Martedì 10.11.09
Palazzo dei Congressi – ore 20.30
VA’ DOVE TI PORTA IL CLITO
monologo satirico di e con Daniele Luttazzi

Venite a divertirvi con questo spettacolo, che abbiate letto o no “Va’ dove ti porta il cuore” di Susanna Tamaro, di cui lo spettacolo è la comicissima parodia.
Daniele Luttazzi è uno dei comici più originali, audaci e trasgressivi della scena italiana: un autentico campione della satira più graffiante ed esilarante. Non è un caso che Luttazzi abbia curato anche la traduzione finalmente integrale e fedele di tre classici di Woody Allen, che come Luttazzi è un ironico e satirico osservatore della nostra realtà.
“Va’ dove ti porta il clito” è la divertente parodia di “Va’ dove ti porta il cuore” di Susanna Tamaro, che è stato un vero e proprio “caso letterario” e il maggior bestseller italiano del Novecento: ben 14 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Malgrado il successo, il romanzo è stato giudicato negativamente da buona parte della critica letteraria, che lo ha accusato di eccessivo sentimentalismo.
Il romanzo consiste essenzialmente in una lettera-diario in cui la nonna Olga racconta di sé, rivelando diversi segreti di famiglia alla nipote, che così apprende della vera paternità e delle ragioni della tragica fine della propria madre.
La sostituzione nel titolo di “cuore” con “clito” preannuncia la diversa e provocatoria prospettiva di Luttazzi, la cui satira prende innanzi tutto di mira proprio il sentimentalismo e l’eccessivo “buonismo” ravvisati dalla critica. È bene tuttavia precisare che prima di essere uno spettacolo, “Va’ dove ti porta il clito” è un libro che ha scatenato una vivace querelle giudiziaria.
Infatti trovando gratuita ed offensiva la satira, Susanna Tamaro è ricorsa alle vie legali contro il libro satirico di Luttazzi, accusandolo di plagio. Luttazzi ha vinto però la causa, perché (come dice la sentenza) è vero che il romanzo di Luttazzi ricalca passo passo quello della Tamaro, ma proprio perché ne è la parodia. Non soddisfatta, la Tamaro ha tentato una seconda causa, perdendo nuovamente, tanto più che sorge il sospetto che la Tamaro stessa abbia probabilmente plasmato il proprio romanzo su un precedente libro di un frate benedettino pubblicato già nel 1973 e che presenta con quello della Tamaro parecchie analogie di temi e contenuto.
Le vicende giudiziarie hanno amplificato il successo commerciale del libro di Luttazzi, che decide allora di trasformare la sua parodia letteraria in uo monologo satirico dagli effetti incontenibilmente esilaranti e accolto molto positivamente da pubblico e critica: “feroce con insolita grazia, elegante con impassibile ferocia. Come in un ottovolante della comicità, i materiali bassi si contaminano con quelli alti, la leggerezza con la volgarità,la gag con la poesia, la logica con il paradosso. Il risultato è puro Luttazzi”.

Stagione 2009-2010