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copelia

Mercoledì 27.01.10
Palazzo dei Congressi – ore 20.30
COPPELIA, o la ragazza dagli occhi di smalto
balletto pantomimico su musiche di Léo Delibes
con il Balletto di Mosca “La Classique”
diretto da Elik Melikov


La “prima” a Parigi fu un successo trionfale. Il pubblico presente alla mitica “Opéra” parigina il 25 maggio del 1870 accolse “Coppélia, ou la Fille aux yeux d’email” con enorme entusiasmo. Il fatto è che si avvertiva in questo balletto finalmente qualcosa di nuovo rispetto ai balletti romantici come “Giselle” e “Les Sylphide” per l’originalità della storia, per il carattere brioso, vivace e spumeggiante delle coreografie e per la vena umoristica che percorre tutta la pièce. “Coppelia” dimostra infatti che la danza è anche divertimento!
La storia è quella dell’aitante Franz, che, benché sia fidanzato con la bella Swanilda. non è insensibile al fascino che emana dalla stupenda e giovane donna che egli scorge sul balcone mentre legge. Franz viene a sapere che è Coppelia, la misteriosa figlia del Dottor Coppelius, uno strano personaggio po’ scienziato e un po’ mago, specializzato nella costruzione di giocattoli.
Swanilda è pazza di gelosia, tanto più che sorprende il “suo” Franz mentre fa il galante e lancia baci alla bella Coppelia. Approfittando di una distrazione del Dottor Coppelius, Franz si intrufola nella sua casa per poter ammirare da vicino le belle forme della figlia. Lo segue di nascosto anche Swanilda, sempre più gelosa della rivale. Franz e Swanilda vengono così a trovarsi nel laboratorio del Dottor Coppelius: una spazio straordinario popolato di automi di ogni tipo in cui la bella Coppelia continua imperturbabile a leggere il suo libro…
La vicenda è ispirata a uno dei “Racconti notturni” di E.T.A. Hoffmann, precisamente da “Der Sandmann”, cioè “L’uomo della sabbia” del 1815. Si tratta di un racconto dalle tonalità “gotiche”, in cui è questione di presenze notturne dall’identità equivoca e di conturbanti automi femminili che sembrano sovrapporsi e confondersi con la natura umana di giovani donne. Tuttavia il balletto non ha la truculenza del racconto, ma la leggerezza di un’umoristica, favolosa e festosa pantomima a lieto fine illeggiadrita dalla soave musica di Léo Delibes,un musicista e cantante d’opera francese specializzato nella composizione di operette, arie, danze e musiche di scena per il teatro (tra cui per “Le roi s’amise” di Hugo) e che proprio a “Coppelia” ha legato la sua fama.
Il Balletto di Mosca è una Compagnia di danza che annovera nelle sue file danzatori di ottima tecnica classico-accademica provenienti dai maggiori teatri russi come il Teatro Bolshoi di Mosca, il Teatro Kirov di San Pietroburgo, ecc. È sempre molto richiesto in tutto il mondo grazie a un repertorio che vanta i più famosi titoli della tradizione tersicorea: “Giselle”, “Il lago dei cigni”, “Don Chisciotte”, “Lo Schiaccianoci”, ecc.

 

Stagione 2009-2010