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elioVenerdì 27.11.09 vvvvvvvvvvvvvvvv giovani
Teatro Cittadella – ore 20.30
FU-TURISTI
con Elio (delle Storie Tese) e band
Danilo Grassi, capomacchina e percussioni; Corrado Giuffridi, clarinetto; Giampaolo Bandini, chitarra; Enrico Fagone, contrabbasso; Cesare Chiacchiaretta, fisarmonica

Lo spettacolo è proposto nell’ambito del progetto “Corpo, automi, robot. Tra arte, scienza e tecnologia” del Dicastero Attività Suturali della Città di Lugano



Lo spettacolo è un omaggio esilarante e irriverente al centenario del Futurismo, alla sua “religione” della velocità e al suo inneggiare al trionfo della macchina: “un automobile è più bello (!) della Vittoria di Samotracia” proclamava Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del primo e più originale e aggressivo movimento d’avanguardia del Novecento che esprimeva così il disprezzo per il passato e l’entusiasmo per un futuro di progresso all’insegna della tecnica.
“Fu-turisti” è un viaggio “cibernetico” nell’epoca e nei programmi futuristi, di cui si diverte a ritrarre gli aspetti più trasgressivi e provocatorii in una chiave però ironica e giocosa. E non poteva essere che così visto che protagonista dello spettacolo è il musicista-cantante milanese Elio, che da tempo ci ha abituato ad avventure musicali di grande e intelligente originalità.
Nella prima parte della serata verrà presentata un’antologia di canzoni futuriste composte da Rodolfo De Angelis ed arrangiate dal bravissimo compositore e pianista Alessandro Nidi: da "Ma cos'è questa crisi?" (1933) a "Tinghe Tinghe Tanghe", da "Pesci e frutti di mare" a "Il mondo che fa", inframmezzate da letture del "Manifesto futurista" e di "Come si seducono le donne", due manifesti partoriti dalla genialità di Marinetti.
La seconda parte è un’ironica immersione nel mondo futurista narrata in dieci canzoni, con testi composti dallo stesso Elio e da Piero Bodrato su musica originale di Nicola Campogrande. Per la prima volta in scena gusteremo "La magnifica spedizione fu…turista da Milano a Marechiare per uccidere il chiaro di luna". Si tratta della cronaca di un immaginario e fallimentare viaggio da Milano a Napoli, dove Marinetti, se non avesse sbagliato il calcolo delle fasi, avrebbe voluto scaricare qualche revolverata contro il troppo romantico astro. La spedizione termina invece davanti ad un piatto dell’odiata pastasciutta, mentre i più fortunati e benestanti (guidati come sempre dal Filippo Tommaso) decidono di approfittare per una gita in motoscafo a Ischia, dove fare una settima di cure termali. Fu…turismo, appunto…

 

Stagione teatrale di Lugano 2009-2010