
Martedì 27.10.09
Mercoledì 28.10.09
Teatro Cittadella – ore 20.30
PASSIO LAETITIAE ET FELICITATIS
dal romanzo omonimo di Giovanni Testori regia di Valter Malosti
con Laura Marinoni e Silvia Altrui
Premio 2009 dell’Associazione Critici Italiani per la migliore interpretazione
femminile
Regia Valter Malosti
Scene Carmelo Giammello
Costumi Federica Genovesi
Luci Francesco Dell’Elba
Scelte musicali Valter Malosti
IL RITORNO
di Sergio Pierattini
regia di Veronica Cruciani
con Milvia Marigliano, Renato Sarti, Veronica Cruciani, Alex Cendron
Premio 2008 dell’Associazione Critici Italiani per il miglior testo
e finalista Premio Ubu 2008
Regia Veronica Cruciani
Scene e costumi Barbara Bessi
Luci Gianni Staropoli
Musiche Paolo Coletta
Due spettacoli straordinari per scrittura e interpretazione: due atti unici nella stessa serata, entrambi premiati dall’Associazione dei Critici Italiani nel nome del miglior teatro italiano di oggi e del trionfo della parola e del gesto teatrali nei loro esiti più efficaci ed esaltanti.
“Passio laetitiae et felicitatis” è il felicissimo adattamento teatrale dell’omonimo romanzo di Giovanni Tesori. Come dice il titolo, è la storia di una passione: la morbosa e disperata ricerca d’amore di Suor Felicita, che dapprima lo cerca incestuosamente nel fratello, morto giovane in un incidente stradale; poi misticamente nell’anatomia gagliarda di un Cristo; infine eroticamente in una ragazzina orfana divenuta sua amante in convento. Uno spettacolo semplicemente splendido che oscilla tra sensuale carnalità e morale sbigottimento e che gode di una prova d’attrice strepitosa: quella di Laura Marinoni, due anni fa ottima protagonista de “Le lacrime amare di Petra Von Kant”.
“Questa straordinaria Passione per l’alto afflato delle immagini e la veemente ricchezza dei suoi contenuti si può a buon diritto considerare un capolavoro” (Il Giornale); “Superba è Laura Marinoni nella parte dell’eburnea, infoiata e gergalmente compulsiva monaca; sorprendente è la ventenne Silvia Altrui nei panni dell’adolescente partner “ (la Repubblica).
“Il ritorno” è firmato dall’autore di “Maria Zanella” e racconta gli effetti del ritorno in famiglia di una figlia trentenne che in carcere ha scontato per 10 anni il suo debito con la giustizia a causa di un gesto che ha condizionato la vita sua e dei suoi. Un ritorno che obbliga tutti a fare i conti con sé stessi tra accuse, recriminazioni, rimpianti, rivelando intolleranze, contraddizioni e vuoto di valori di una famiglia di provincia (anche mentale) dell’”Italia che lavora” che assomiglia anche un po’alla nostra.
“Straordinaria è Milvia Marigliano che disegna con ricchezza di toni e intenzioni una madre gonfia di rabbia e stordita dai rancori” (Corriere della Sera); “Una pièce piacevole da vedere, ottimamente recitata. E che lascia qualcosa dentro: magari qualche fantasma con il quale fare i conti e la pace” (Il Giorno).